Eccoci arrivati a un momento forte del nostro cammino cristiano: il tempo liturgico dell'Avvento.

  Da quasi un anno viviamo momenti di grande sofferenza a causa della inaspettata pandemia COVID 19 ed è con dolore che, ogni giorno, continuiamo a sperimentare l'incertezza della salute, l'incertezza sociale, economica e scopriamo le nostre fragilità umane.

Ogni giorno sperimentiamo che, solamente la fiduciosa preghiera, può darci speranza e forza per affrontare la crisi e viverla, il più possibile, nella serenità e nella pace di Colui che non ci lascerà mai soli: il Bambino Gesù.

 Il tempo di Avvento è proprio il tempo della preziosa attesa del Natale del Bambino Gesù. Con la guida della Chiesa e con il nostro personale impegno prepariamo i cuori ad accogliere l'Emmanuele, quindi :

  • PREGHIERA  più intensa per incontrare e dialogare e crescere in intimità col Signore; 
  • SILENZIO che sia meditativo e fecondo sull'esempio di Maria;
  • VANGELO dove incontriamo e gustiamo Dio che ci parla e illumina la nostra vita.
Venerdì, 27 Novembre 2020 23:17

Lettera della Responsabile Generale

Carissime sorelle,  è con grande allegria nel cuore che voglio ripetere con tutte voi : DEO GRATIAS!  E' già trascorsa una settimana "dalla buona notizia" che, proprio nel giorno della festa della Madonna della Divina Provvidenza, 20 novembre 2020, ci annunciava il Riconoscimento di diritto Pontificio dell'Istituto Secolare Orionino.

     La tappa raggiunta dall'Istituto che ci vede dipendere direttamente dalla Santa Sede, ci deve muovere a nuova vita, e a rinnovare l'entusiasmo iniziale del primo “SI” al Signore. 

La Chiesa universale si attende che la nostra matura e responsabile presenza nella Chiesa possa contribuire alla realizzazione della "civiltà dell'Amore" (P. Francesco), che è il piano di Dio per ogni uomo, impegnandoci  nelle nuove sfide apostoliche per rispondere alle crisi dei valori morali e sociali di questo momento storico.

Il 3 dicembre ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita dall’ONU per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la loro piena inclusione in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e di violenza, anche digitale.

Quest’anno, la Giornata internazionale delle persone con disabilità sarà commemorata per tutta la settimana dal 30 novembre al 4 dicembre, in concomitanza con la 13^ sessione della Conferenza degli Stati parti della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Il tema è: “Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”.

Oggi 21 novembre le famiglie carismatiche si sono incontrate per la prima volta in streaming per l’incontro autunnale solitamente tenuto a Roma presso la Casa generalizia dei Fratelli delle scuole cristiane. Il titolo della giornata di oggi, “Famiglie carismatiche mai lontane e oggi insieme”, che dà avvio al tema previsto per l'anno 2020/2021 “Il Carisma condiviso come lievito e opportunità per prendersi cura della Casa comune”, ha voluto sottolineare l’importanza di ritrovarci per poter avere insieme uno sguardo di speranza in questo tempo di pandemia così difficile e drammatico.

Gli aspetti centrali dell’incontro sono stati la cura del creato e la revisione della pianificazione del percorso delle famiglie carismatiche.

 

Deo gratias!

Proprio nella mattinata di oggi, 20 novembre 2020, festa della Madre della Divina Provvidenza,  è stato firmato il Decreto di riconoscimento canonico dell’Istituto Secolare Orionino e della sua Regola di Vita.

Così ne ha dato l’annuncio la Responsabile Generale Anna Rita Orrù:

“Oggi la dolcissima Madonna della Divina Provvidenza ha voluto che anche il nostro piccolo Istituto Secolare Orionino sia sotto il suo costante sguardo, perché le consacrate guidate dalla sua saggezza e dalla sua tenerezza materna possano percorrere con lei il cammino di santità. La Vergine Maria ha voluto essere nostra provvida Madre e noi, indegne, ma con amore filiale ci proponiamo di vivere, come lei, in umiltà, per rendere fecondo il nostro apostolato nel mondo.

“Madonna della Divina Provvidenza” è il titolo che Don Orione diede a una piccola e logora statua di legno che si trova ancora oggi al “Paterno” di Tortona.  L’amore di don Orione per la Madre di Dio è ben nota a tutti. Lasciamo risuonare, ancora una volta, l’invito del Fondatore: “ Onoriamo Maria invochiamola, supplichiamola di infonderci un po’ della sua immacolata purezza e di purificarci; di darci la mano e di condurci”. 

“Maranathà” è un grido che si rinnova: “Vieni Signore Gesù” tra le nostre povere cose e in mezzo alle nostre fatiche, ma è anche una certezza che illumina il nostro andare: “Il Signore viene”.

L’autore del sussidio mette in risalto che c’è un tempo di preparazione al natale per cui volgiamo lo sguardo al passato (contemplando la nascita storica di Gesù) e un avvento che celebra la venuta gloriosa di Cristo (avvento escatologico) che ci esorta a fissare lo sguardo sul futuro. E’ per tali ragioni che l’itinerario feriale dell’Avvento si divide in due parti:

  • Fino al 16 dicembre, tempo in cui viene accentuata l’attesa escatologica (ascoltiamo per lo più il profeta Isaia)
  • Dal 17 al 24 dicembre tempo in cui le letture ci introducono nella preparazione immediata alla celebrazione del Natale (ascolteremo i cosiddetti “Vangeli dell’infanzia”)
Alla scoperta delle "novità" del nuovo Messale (scarica gli allegati)

Nella sezione download ( - sussidi formativi - formazione catechetica) n. 6 schede esplicative da utilizzare per dei percorsi formativi

Papa Francesco con le parole “Tendi la tua mano al povero“ (Sir7,32) ci esorta a superare le barriere dell’indifferenza.

Il Santo Padre, nel suo messaggio, ricorda che nel disagio bisogna avere fiducia in Dio. Nel libro del Siracide leggiamo: «Non ti smarrire nel tempo della prova. Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni» (Sir 2,2) Ma «il costante riferimento a Dio non distoglie dal guardare all’uomo concreto … La preghiera a Dio e la solidarietà con i poveri e i sofferenti sono inseparabili. Per celebrare un culto che sia gradito al Signore, è necessario riconoscere che ogni persona, anche quella più indigente e disprezzata, porta impressa in sé l’immagine di Dio…La benedizione del Signore scende su di noi e la preghiera raggiunge il suo scopo quando sono accompagnate dal servizio ai poveri»